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Alpi Giulie Cinema 2018 a Trieste

Martedì 06.02.2018
– Giovedì 22.03.2018
Teatro Miela
È giunta alla 28esima edizione la rassegna cinematografica dedicata alla montagna "Alpi Giulie Cinema", organizzata dall'Associazione Culturale Monte Analogo. Le prime tre giornate di proiezione si svolgeranno al Teatro Miela rispettivamente il 6, 20 e 27 febbraio prossimo.

Le prime due date sono dedicate principalmente alla montagna, la terza al concorso cinematografico HELLS BELLS - SPELEO AWARD che dal 2012, e con la collaborazione della Commissione Grotte Eugenio Boegan-Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, si occupa di temi ipogei e speleologia ed è dedicato ad autori e/o produttori italiani e internazionali.
La prima giornata di tema montano (6 febbraio) affronta tematiche quanto mai attuali come, nel pomeriggio, le nuove e poco immaginabili frontiere dello sci. La sera il lavoro sulla montagna, oggi ma sopratutto ieri, che è fonte di ispirazione per alpinisti alla ricerca di antiche tracce, vecchie storie e nuove emozioni. Argomento che il pubblico in sala potrà discutere con il regista de "La Cengia de l'Adriano" Vittorino Mason che presenzierà alla proiezione. In apertura di serata un breve ma significativo video che coniuga alpinismo e arte nella storia e negli acquerelli di Riccarda De Eccher.
Nel secondo pomeriggio di proiezioni a farla da padroni saranno i video di arrampicata e alpinismo più spettacolari e adrenalinici, senza però rinunciare a quello che è il fondamento sul quale Monte Analogo si è costituita: trasmettere un messaggio di impegno culturale, sociale, ambientale.
Decisamente in questo senso va il film della proiezione serale "Oltre il confine: Storia di Ettore Castiglioni" che esamina il mistero della morte del grande alpinista su un ghiacciaio al confine tra la Svizzera, dalla quale stava scappando, e l'Italia degli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale nella quale stava tentando di rientrare per fornire aiuto a passare proprio quel confine ebrei e perseguitati politici. Anche in questa occasione il film sarà presentato dal regista stesso.

La rassegna si trasferisce con la seconda parte, quella dedicata a "Genti & Montagne", storie di donne e uomini dei monti, di luoghi remoti e di migrazioni nell’accogliente salotto di ritrovo culturale bar libreria Knulp. Queste serate verranno proposte ad ingresso rigorosamente gratuito. Le giornate approfondiranno tematiche culturali, sociali, etniche, scientifiche e ambientali e non esclusivamente dedicate alla montagna ma all'ambiente naturale in genere.
Si tratta comunque di cortometraggi riconosciuti e premiati nelle più importanti e prestigiose rassegne del settore. “Senza voce” e L'argonauta” trattano il tema della memoria, della sua dispersione, scomparsa e necessità di preservarla per la sopravvivenza delle civiltà alpine. Ambiente umano che in “Vergot” si ritrova a fare i conti con il rifiuto dell'identità omosessuale di uno dei protagonisti. “489 years” ci porta, con un raffinato lavoro di computer grafica in una delle zone più calde del pianeta, la inaccessibile fascia smilitarizzata che divide la Corea del Sud da quella del Nord mentre "Dolomiten Front", è un rock musical contro tutte le guerre, realizzato in Val di Fiemme nello scenario di Forte Dossaccio, con i giovani artisti e professionisti delle Valli di Fiemme e Fassa e del Trentino, nel pieno centenario della prima guerra mondiale. Immagini raffinatissime e spettacolari e storie ricche d'emozioni sono gli ingredienti di “Life in four elements”, premiato nell'ultima edizione del Trento Film Festival per il miglior contributo tecnicoartistico.
“Tarfala” e “La scelta di Quintino” sono rivolti a una memoria più personale e intima, alla meditazione sulle scelte "ribelli" dei protagonisti dei due video, scelte contrarie a quelle imposte dall'odierna società ma, forse, le uniche in grado di salvarla. “Reset: una classe alle Svalbad” propone l'esperienza di una classe scolastica in viaggio d'istruzione alle isole Svalbad, oltre il circolo polare artico. Infine “District zero”, “The island of all together” e “Hotel Splendid” trattano il delicato e scottante tema dei migranti da nuovi e inconsueti punti di vista.

La rassegna si concluderà con il Premio Alpi Giulie Cinema LA SCABIOSA TRENTA, giunto alla ventiquattresima edizione. Si tratta di un concorso del tutto originale: è infatti dedicato ad autori e/o produttori che vivono nelle regioni delle Alpi Giulie, in Slovenia, Carinzia e Friuli Venezia Giulia, per reportage e documentari che riguardano montagna, natura ed esplorazione in tutto il pianeta.
Anche nel 2018 si terrà la proiezione pomeridiana e serale delle più interessanti pellicole giunte in concorso con la cerimonia di premiazione alla presenza di numerosi ospiti e la consegna della Scabiosa Trenta.

Dal 1° al 22 marzo inoltre da Knulp sarà allestita la mostra fotografica di Carlo Tavagnutti “Nell’incanto delle Alpi Giulie”.
Carlo Tavagnutti vive a Gorizia, dove è nato nel 1929. Frequentatore assiduo delle Alpi Giulie, ha saputo tradurre il suo amore per la montagna in equilibrate visioni di paesaggio e testimonianze di vita sulle "terre alte", nelle quali l'aspetto documentario è quasi mai prevalente sulla costruzione interpretativa dell'immagine. Fotografa prevalentemente in bianco e nero, cura i servizi fotografici di "Alpinismo goriziano" dalla sua fondazione. Sue fotografie sono apparse su numerose riviste ed opere editoriali: Julische Alpen (1978); Tricorno 1778-1978 (1978); Östliche Dolomiten (1979); Alpi Giulie Occidentali (1983); Il Carso Isontino (1984); Dalla vita di un alpinista (1985); Le arti a Gorizia nel secondo '900 (1987); Il mito del paesaggio nella fotografia del Novecento in Friuli (1988); Ville a Gorizia (1990); Isonzo (1991); Giovanni Paolo II in F.V.G. (1997); Il F.V.G. e i suoi grandi vini (1997); Æsontius (1998); Volo con l'aquila (1998); Valdirose. Il cimitero della comunità ebraica di Gorizia (2004).
È socio onorario della Sezione di Gorizia del Club Alpino Italiano, socio del Circolo Fotografico Isontino ed Accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).
Teatro Miela
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